Vitamina D in gravidanza e salute mentale nel post-partum

La salute mentale nel periodo perinatale è una sfida cruciale: fino a una madre su cinque sperimenta sintomi depressivi o ansiosi dopo il parto. Negli ultimi anni, l’attenzione si è rivolta non solo ai fattori psicologici, ma anche a quelli biologici e nutrizionali.

INTEGRAZIONE E SALUTE MENTALE

Uno studio pubblicato su Psychosomatic Medicine (Domacassé et al., 2024) ha esplorato il ruolo della vitamina D nella gravidanza come possibile fattore protettivo contro depressione e ansia nel post-partum.

La salute mentale delle madri nel periodo dopo il parto è un tema cruciale, perché fino a una donna su cinque sviluppa sintomi depressivi o ansiosi nei mesi successivi alla nascita. Le ricerche più recenti hanno iniziato a guardare non solo ai fattori psicologici e sociali, ma anche a quelli biologici e nutrizionali, per capire meglio come prevenire queste difficoltà. Uno studio pubblicato nel 2024 su Psychosomatic Medicine ha analizzato il ruolo della vitamina D durante la gravidanza come possibile elemento protettivo. Il lavoro ha coinvolto oltre duemila donne dello studio di coorte olandese ABCD e ha misurato i livelli di vitamina D nelle prime settimane di gestazione, insieme a un marcatore infiammatorio, la proteina C-reattiva. A tre mesi dal parto, le partecipanti hanno compilato questionari validati per valutare la presenza di sintomi depressivi e ansiosi. I risultati hanno mostrato che la carenza di vitamina D nelle prime fasi della gravidanza era associata a un aumento dei sintomi d’ansia nel periodo post-partum, mentre non emergeva un legame chiaro con la depressione, se non tra le donne che non avevano assunto integratori: in questo sottogruppo, infatti, la carenza di vitamina D risultava collegata sia a sintomi depressivi che ansiosi. Il marcatore infiammatorio non spiegava invece la relazione osservata. Questi dati suggeriscono che mantenere adeguati livelli di vitamina D in gravidanza potrebbe ridurre il rischio di difficoltà psicologiche dopo il parto, offrendo una via semplice e a basso costo per la prevenzione. Non si tratta ancora di una prova definitiva, ma di un’indicazione che dovrà essere confermata con studi clinici più mirati. Ciò che appare chiaro, tuttavia, è che la vitamina D non riguarda soltanto la salute fisica di madre e bambino, ma potrebbe avere un ruolo significativo anche nel benessere emotivo materno, aprendo una prospettiva importante per la cura e la prevenzione in un momento delicato della vita di molte donne.

Leggi l'articolo integrale: Associations Between Early-Pregnancy Vitamin D Status and Postpartum Depressive and Anxiety Symptoms
(Domacassé et al.,
Psychosomatic Medicine, 2024)